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Eurirs vs Euribor 2026 — Tassi di Riferimento

Tassi Eurirs (riferimento per il mutuo a tasso fisso) ed Euribor (riferimento per il variabile) aggiornati al 10/04/2026. Calcola l'impatto sulla rata, confronta fisso e variabile nel contesto BCE 2026 e simula scenari di stress sui tassi.

Eurirs (FISSO)TassoEuribor (VARIABILE)Tasso
10 anni3,10%1 mese2,00%
15 anni3,27%3 mesi2,20%
20 anni3,31%6 mesi2,45%
25 anni3,28%12 mesi2,71%
30 anni3,23%
Come si forma il tasso del mutuo
Tasso FINALE = Eurirs (fisso) o Euribor (variabile) + SPREAD banca (0,5% - 1,5%). Esempio fisso 25 anni: Eurirs 25A 3,28% + spread 0,7% = TAN 3,98%. Esempio variabile: Euribor 3M 2,20% + spread 1,0% = TAN 3,20%.
Fonte EMMI · tassi aggiornati 10/04/2026

Come usare il simulatore

Scheda «Tassi aggiornati»

Tabella riassuntiva con i valori di Eurirs (tasso di riferimento per i mutui a tasso fisso) e Euribor (tasso di riferimento per i mutui a tasso variabile) aggiornati al 10/04/2026. Eurirs disponibile su scadenze da 10 a 30 anni, Euribor su 1, 3, 6 e 12 mesi. Il tasso finale del mutuo è sempre la somma del riferimento più lo spread applicato dalla banca (tipicamente 0,5% - 1,5%).

Scheda «Impatto sulla rata»

Inserisci importo, durata, tipo di mutuo (fisso o variabile) e spread banca. Il simulatore calcola il tasso finale (TAN), la rata mensile con ammortamento francese e il totale interessi. Per il variabile viene mostrato anche uno scenario stress con Euribor al 3,5% per capire l'impatto sulla rata in caso di rialzo dei tassi.

Scheda «Fisso vs variabile nel 2026»

Confronto strategico tra le tre opzioni (fisso, variabile, variabile con CAP) con criteri pratici su durata, profilo reddituale, stress test e conclusioni per il contesto attuale. Utile per decidere quale tipologia di mutuo conviene oggi in base alla tua situazione.

Formula e calcoli 2026

Tasso finale (TAN):

• Mutuo fisso: TAN = Eurirs (scadenza = durata mutuo) + Spread banca
• Mutuo variabile: TAN = Euribor (1M / 3M / 6M / 12M) + Spread banca
• Spread tipico Italia 2026: 0,5% - 1,5%

Rata mensile (ammortamento francese):
• Rata = C × [i × (1+i)n] / [(1+i)n − 1]
• C = capitale, i = TAN / 12 / 100, n = durata in mesi

Esempio variabile:
• €200.000 / 25 anni / Euribor 3M 2,20% + spread 1,0% = TAN 3,20%
• Rata = € 967/mese, Totale interessi = € 90.100

Esempio fisso:
• €200.000 / 25 anni / Eurirs 25A 3,28% + spread 0,7% = TAN 3,98%
• Rata = € 1.053/mese, Totale interessi = € 115.900

Scenario stress variabile:
• Se Euribor 3M sale a 3,50%: TAN = 4,50% → Rata = € 1.112/mese
• Oggi il fisso è più caro di €86/mese; nello stress scenario il variabile costa €145 in più del fisso.

Esempio pratico

Mutuo €200.000 / 25 anni — confronto fisso vs variabile (10/04/2026)

Variabile: Euribor 3M 2,20% + spread 1,0%TAN 3,20%
Variabile: rata mensile€ 967
Variabile: interessi totali 25 anni€ 90.100
Fisso: Eurirs 25A 3,28% + spread 0,7%TAN 3,98%
Fisso: rata mensile€ 1.053
Fisso: interessi totali 25 anni€ 115.900
Differenza rata oggi+€ 86/mese per il fisso

Scenario stress: Euribor 3M sale al 3,50%

Nuovo TAN variabile4,50%
Nuova rata mensile variabile€ 1.112
Aumento rispetto a oggi+€ 145/mese
Differenza rispetto al fisso+€ 59/mese
LezioneIl fisso protegge dai rialzi

Domande frequenti

Eurirs (Euro Interest Rate Swap) è il tasso a cui le banche europee si scambiano interessi fissi sull'euro: è il riferimento per i mutui a tasso FISSO ed è quotato su scadenze lunghe (da 10 a 30 anni). Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è il tasso a cui le banche europee si prestano denaro a breve termine: è il riferimento per i mutui a tasso VARIABILE ed è quotato su scadenze brevi (1, 3, 6, 12 mesi). In Italia il più usato è l'Euribor 3 mesi.
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è sempre la somma di due componenti: il tasso di riferimento (Eurirs per il fisso, Euribor per il variabile) più lo spread della banca. Lo spread è fisso per tutta la durata del mutuo ed è il margine di profitto della banca: tipicamente varia tra 0,5% e 1,5%. Esempio: Eurirs 25A 3,28% + spread 0,7% = TAN 3,98%. Confrontare gli spread tra banche è fondamentale perché può far risparmiare decine di migliaia di euro su 25 anni.
Dipende da durata e profilo. Oggi (aprile 2026) il variabile costa circa 0,8-1,0% in meno del fisso, ma il mercato prevede Euribor in crescita graduale verso 2,8% a fine 2026. Per durate >15 anni il FISSO è la scelta prudente: certezza di rata per tutta la vita del mutuo. Per durate <10 anni il VARIABILE conviene se hai reddito alto e tolleri i rialzi. Il VARIABILE CON CAP (tetto massimo) è il compromesso per chi vuole rata bassa oggi ma dormire tranquillo: costa 0,2-0,4% in più di spread.
La rata si aggiorna periodicamente (ogni mese / trimestre / semestre a seconda dell'Euribor di riferimento). Esempio su €200.000 per 25 anni con Euribor 3M + spread 1,0%: oggi rata €967 (TAN 3,20%). Se Euribor sale al 3,50% (stress scenario), TAN 4,50% e rata €1.112: +€145/mese. Nel 2022-2023 chi aveva il variabile ha visto la rata aumentare del 40-60% in 18 mesi. Regola: se non puoi sostenere una rata +30%, il variabile non fa per te.
Ad aprile 2026 la BCE tiene il tasso sui depositi al 2,00% dal giugno 2025: il ciclo di tagli è fermo. Lo scenario base del mercato è una pausa prolungata nel 2026 con possibile rialzo se l'inflazione core (oggi ~2,3%) dovesse risalire verso il 3%. Un nuovo taglio è improbabile salvo recessione severa. Per chi sottoscrive un mutuo oggi: non aspettarsi grossi cali di Euribor, preferire il fisso se si cerca certezza, variabile solo se si tollera volatilità.

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