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Cedolare Secca 2026 — Calcolo e Convenienza

Calcola la cedolare secca (10% concordato, 21% libero, 26% dalla 2ª locazione breve) e confrontala con l'IRPEF ordinaria per sapere quanto risparmi ogni anno.

Affitto mensile pattuito
Libero 21% · Concordato 10% · Breve 21/26%
Lavoro dipendente, pensione, ecc.
Solo per locazioni ≤30 giorni
Aliquote cedolare secca 2026
10% canone concordato (3+2 in comuni alta tensione abitativa) · 21% canone libero (4+4) e 1° locazione breve ≤30gg · 26% dalla 2ª locazione breve · Dal 3° immobile breve scatta obbligo di partita IVA.
Aliquote 10% / 21% / 26% · dati aggiornati aprile 2026

Come usare il simulatore

Scheda «Calcolatore cedolare»

Inserisci il canone mensile di affitto, scegli il tipo di contratto (libero 4+4 al 21%, concordato 3+2 al 10%, locazione breve 1° immobile 21%, breve dal 2° immobile 26%), indica i tuoi altri redditi (lavoro, pensione) per stimare la tua aliquota IRPEF marginale. Il simulatore confronta la cedolare secca con l'IRPEF ordinaria (aliquota marginale + addizionali regionali/comunali ~2,5% + imposta di registro 2% per la quota 50% del proprietario + bollo €32/anno) e mostra il risparmio annuo e mensile.

Scheda «Le tre aliquote»

Tabella completa: 10% (canone concordato 3+2, comuni ad alta tensione abitativa, IMU ridotta 25%), 21% (canone libero 4+4 + 1° locazione breve ≤30gg), 26% (dalla 2° alla 4° locazione breve). Dal 3° immobile breve attenzione alla soglia imprenditoriale, dal 5° scatta obbligo di partita IVA. Il canone concordato 10% + IMU -25% è quasi sempre la scelta migliore nelle grandi città (Milano, Roma, Napoli, Torino, Bologna, Firenze).

Scheda «Vantaggi e svantaggi»

Pro e contro della cedolare: ✓ aliquota fissa vs IRPEF fino al 43%, no imposta di registro 2%, no bollo, no addizionali regionali/comunali, semplicità dichiarativa, IMU -25% con concordato. ✗ rinuncia rivalutazione ISTAT (canone fisso), reddito conta per ISEE, solo persone fisiche (no società), solo abitazioni. Regola pratica: reddito >€28.000 (marginale ≥33%) → cedolare conviene quasi sempre.

Formula e aliquote 2026

Cedolare secca:

• Cedolare = Canone annuo × Aliquota
• Aliquota: 10% concordato / 21% libero + 1° breve / 26% dal 2° breve
• Base imponibile = 100% del canone (no riduzione 5%)
• Sostituisce: IRPEF + addizionali + registro 2% + bollo €32

IRPEF ordinaria (confronto):
• Base imponibile = 95% canone (deduzione forfettaria 5%)
• IRPEF scaglioni 2026: 23% fino €28k, 35% fino €50k, 43% oltre
• Addizionali regionali + comunali: ~2-3% del canone
• Imposta di registro: 2% annuo (50% proprietario + 50% inquilino)
• Imposta di bollo: 2 marche da €16 = €32/anno

Aliquote 2026:
• 10% — Canone concordato (3+2) in comuni alta tensione abitativa
• 21% — Canone libero (4+4) ovunque in Italia
• 21% — Locazione breve ≤30 giorni, 1° immobile
• 26% — Locazione breve, dal 2° al 4° immobile
• P.IVA — Dal 5° immobile breve (attività imprenditoriale)

Normativa:
• D.Lgs. 23/2011 (cedolare secca, art. 3)
• L. 197/2022 (aliquota 26% dal 2° immobile breve)
• Opzione reversibile via modello RLI all'Agenzia delle Entrate

Esempio pratico

Canone libero €800/mese, altri redditi €40.000

Canone annuo€ 9.600
Cedolare 21%€ 2.016
IRPEF marginale (35%)35%
IRPEF su 95% canone€ 3.192
Addizionali ~2,5%€ 228
Registro (50%)€ 96
Bollo€ 32
Totale IRPEF€ 3.548
Risparmio annuo cedolare€ 1.532
Risparmio mensile€ 128/mese

Canone concordato €700/mese a Milano

Canone annuo€ 8.400
Cedolare 10%€ 840
IRPEF (aliquota 35%)€ 2.793
Risparmio cedolare€ 1.953/anno
Bonus IMU -25%✓ Incluso

Locazione breve 2° immobile, €600/mese

Canone annuo€ 7.200
Aliquota cedolare26%
Cedolare dovuta€ 1.872
AttenzioneDal 3° immobile valutare P.IVA

Domande frequenti

La cedolare 21% conviene quasi sempre se hai altri redditi >€28.000 (aliquota marginale IRPEF ≥35%). Con canone concordato 10% + IMU -25% conviene sempre, anche con reddito basso. Esempio: canone €800/mese e redditi €40k → cedolare €2.016 vs IRPEF €3.548 = risparmio €1.532/anno (€128/mese).
Tre aliquote: 10% canone concordato (3+2 anni, comuni ad alta tensione abitativa come Milano, Roma, Napoli, Torino, Bologna, Firenze), 21% canone libero (4+4) e 1° locazione breve ≤30gg, 26% dalla 2° alla 4° locazione breve. Dal 5° immobile scatta obbligo di partita IVA. Base imponibile = 100% canone (no riduzione 5% come IRPEF).
La cedolare sostituisce quattro imposte: IRPEF (con addizionali regionali e comunali), imposta di registro annua (2%, di cui 50% a carico del proprietario), imposta di bollo (€32/anno), addizionali IRPEF. Pagando una sola aliquota semplificata, eviti quindi il cumulo di tasse e le complicazioni della dichiarazione ordinaria nel quadro RA/RB.
Gli svantaggi: 1) rinuncia alla rivalutazione ISTAT (canone fisso per 4+4 o 3+2 anni), 2) il reddito conta per ISEE e per il limite familiare a carico, 3) solo persone fisiche (no società), 4) solo abitazioni (categorie A, escluso A/10 uffici), 5) non puoi dedurre spese su immobile (IMU, manutenzione, condominio), 6) max 10 unità per locazioni brevi prima dell'obbligo P.IVA.
Dal 5° immobile destinato a locazioni brevi (≤30 giorni) scatta l'obbligo di partita IVA e regime imprenditoriale (attività continuativa). Per 1 immobile: cedolare 21%. Per 2-4 immobili: cedolare 26%. Dal 3° immobile, attenzione all'abitualità e alla soglia del carattere imprenditoriale (l'Agenzia delle Entrate valuta caso per caso durata, pubblicità, servizi accessori).

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