🇮🇹 Italia

IRPEF vs Cedolare Secca 2026

Quale conviene per il tuo affitto? Confronta tasse IRPEF ordinaria (aliquote 23/33/43% + addizionali + registro 1%) e cedolare secca (21% canone libero, 10% concordato). Break-even per fascia di reddito e vantaggi canone concordato.

Stipendio, pensione, altri redditi senza canone
Canone mensile × 12
Libero 21% / concordato 10%
Aliquote 2026 aggiornate · Aprile 2026

Come si usa

Tab «Comparatore»

Inserisci il tuo reddito da altri redditi (stipendio, pensione), il canone annuo (canone mensile × 12) e scegli il tipo di contratto (libero 4+4 oppure concordato 3+2). Il calcolatore confronta automaticamente le tasse con IRPEF ordinaria (aliquota marginale + addizionali + imposta di registro) e con cedolare secca (21% libero / 10% concordato).

Tab «Break-even per reddito»

Mostra quando conviene la cedolare per ogni fascia di reddito IRPEF (23% ≤ €28k, 33% €28-50k, 43% > €50k). La cedolare conviene QUASI SEMPRE.

Tab «Canone concordato 10%»

Confronta canone libero e canone concordato: quest'ultimo prevede canone inferiore del 20-30%, cedolare al 10% e IMU ridotta del 25%.

Formula di calcolo

IRPEF ordinaria sul canone:

• Tasse IRPEF = canone × aliquota marginale
• Addizionali regionale + comunale = canone × ~4%
• Imposta di registro (canone libero) = canone × 1%
Totale IRPEF = somma dei tre

Cedolare secca:

• Canone libero: cedolare = canone × 21%
• Canone concordato (ATA): cedolare = canone × 10%
• Locazioni brevi: 21% primo immobile, 26% dal secondo
• La cedolare SOSTITUISCE IRPEF + addizionali + registro + bollo

Risparmio annuo:
• Risparmio = Totale IRPEF − Totale cedolare
• Se positivo, conviene la cedolare

Esempi di calcolo

Esempio 1: reddito €40.000 + canone libero €800/mese (€9.600/anno)

Aliquota marginale (33%)33%
IRPEF sul canone€3.168
Addizionali (~4%)€384
Imposta di registro (1%)€96
Totale IRPEF€3.648
Cedolare 21%€2.016
Risparmio annuo€1.632 (€136/mese)

Esempio 2: canone concordato €600/mese (€7.200/anno)

Cedolare 10%€720/anno
IRPEF equivalente (33%+add.)~€2.700/anno
Risparmio annuo~€2.000
IMU ridotta del 25%Vantaggio extra

Domande frequenti

La cedolare secca al 21% conviene QUASI SEMPRE rispetto all'IRPEF ordinaria. L'unica eccezione sono i redditi molto bassi (sotto €15.000) con molte detrazioni personali (spese mediche, figli a carico, mutuo prima casa) che azzerano l'IRPEF. Sopra i €28.000 di reddito la cedolare produce un risparmio tra il 15% e il 30% del canone.
Il canone concordato è un contratto 3+2 anni con canone calmierato secondo accordi territoriali tra proprietari e inquilini. La cedolare al 10% si applica solo in comuni ad alta tensione abitativa (DL 551/88) o nei comuni che hanno sottoscritto accordi territoriali. Verifica l'elenco sul sito dell'Agenzia delle Entrate o del tuo comune.
Sì. La cedolare secca sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, imposta di registro e imposta di bollo sul contratto. Continui a pagare IMU (sulla seconda casa) e TARI (spesso a carico dell'inquilino). Dal 2024 le locazioni brevi hanno cedolare 21% per il primo immobile e 26% dal secondo immobile in poi.
Sì. Puoi optare per la cedolare in qualsiasi annualità del contratto, anche dopo aver iniziato con IRPEF. L'opzione va esercitata entro 30 giorni dalla scadenza dell'annualità precedente tramite modello RLI. Devi anche comunicare la scelta al conduttore con raccomandata: da quel momento NON puoi adeguare il canone all'ISTAT.
Gli svantaggi sono: (1) il canone non si adegua ISTAT per tutta la durata del contratto; (2) non puoi dedurre spese immobile (manutenzione, interessi mutuo); (3) per contratti di locazione brevi multipli la cedolare sale al 26% dal secondo immobile. Nonostante questi svantaggi, per la maggior parte dei proprietari con reddito ≥ €28k la cedolare resta più conveniente.

Simulatori correlati

Incorpora questo simulatore

Aggiungi gratis il simulatore IRPEF vs Cedolare Secca al tuo sito. Responsive e sempre aggiornato.

<iframe src="https://sum.money/embed/it/irpef-vs-cedolare" width="100%" height="600"></iframe>