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Calcolo TARI 2026

Stima la tassa rifiuti (TARI) del tuo Comune in base a superficie e componenti del nucleo, con confronto tra 15 città italiane.

Tariffe indicative 2026
mq
Superficie calpestabile netta
Numero persone residenti
Tariffe indicative 2026
I valori mostrati sono stime medie basate su delibere comunali 2024-2026. La TARI reale dipende dal regolamento del tuo Comune e dalle specifiche categorie d'uso: consulta sempre l'avviso PagoPA ufficiale.
Tariffe TARI indicative 2026 · fonti: delibere comunali 2024-2026

Come usare il simulatore

Scheda «Stima TARI»

Seleziona la tua città dal menù (Roma, Napoli, Milano, Torino, Trento, Bari, Palermo, Firenze, Bologna, Catania, Cagliari, Brescia, Udine, Verona, Genova), inserisci la superficie dell'immobile in mq e il numero di componenti del nucleo familiare. Il simulatore calcola la quota fissa (€/mq × superficie), la quota variabile (per componenti), il totale TARI annua e il confronto con la media nazionale comparabile.

Scheda «Come si calcola»

Spiegazione della struttura a due componenti: quota fissa (copre costi fissi del servizio) in base ai €/mq deliberati dal Comune, e quota variabile (copre costi di raccolta e smaltimento) in base ai componenti del nucleo. Tabella comparativa tra 9 città italiane per 80 mq/3 persone: Trento ~€180, Roma ~€278, Napoli ~€420.

Scheda «Riduzioni ed esenzioni»

Elenco delle riduzioni più comuni (unico occupante −20/30%, compostaggio −10/20%, immobile non utilizzato −50%) e delle esenzioni totali (ISEE <€8-10k, immobile inagibile, aree non servite −40/60%). Attenzione: le riduzioni non sono automatiche, vanno richieste al Comune.

Formula e calcoli 2026

Formula TARI:

• TARI annua = Quota Fissa + Quota Variabile + TEFA (5%)

Quota Fissa (Qf):
• Qf = Tariffa_al_mq × Superficie (mq)
• Copre: spazzamento strade, ammortamenti, personale
• Tariffa_al_mq varia per Comune: € 0,95 (Trento) ÷ € 2,35 (Napoli)

Quota Variabile (Qv):
• Qv = Tariffa_base + (N_componenti − 1) × Tariffa_extra
• Copre: raccolta, trasporto, smaltimento rifiuti
• Base 1 persona: € 55-125 a seconda del Comune
• Per componente aggiuntivo: € 25-58

TEFA (Tributo provinciale):
• +5% del totale (a favore della Provincia)
• Già incluso nell'avviso PagoPA

Normativa di riferimento:
• Legge 147/2013 (art. 1, c. 639-705): istituzione TARI
• DPR 158/1999: metodo normalizzato con coefficienti Ka, Kb
• Delibera comunale annuale: tariffe specifiche e categorie
• Art. 15 DL 152/2006 (TUA): principio «chi inquina paga»

Esempio pratico

Famiglia 3 persone, 80 mq, tre città a confronto

Roma (fissa €1,55/mq, var €80+40/comp)€ 278/anno
Napoli (fissa €2,35/mq, var €125+58/comp)€ 429/anno (+51%)
Trento (fissa €0,95/mq, var €55+25/comp)€ 181/anno (−35%)
Differenza Napoli vs Trento€ 248/anno

Unico occupante Milano 50 mq (con riduzione −30%)

Quota fissa (€1,25/mq × 50 mq)€ 63
Quota variabile (1 persona)€ 70
TARI base€ 133
Riduzione unico occupante (−30%)− € 40
TARI finale + TEFA 5%€ 98/anno

Seconda casa 90 mq Firenze non utilizzata (senza utenze, −50%)

Quota fissa (€1,70/mq × 90 mq)€ 153
Quota variabile (2 persone teoriche)€ 130
TARI base€ 283
Riduzione immobile non utilizzato (−50%)− € 142
TARI finale + TEFA 5%€ 148/anno

Domande frequenti

La TARI si calcola sommando due componenti: quota fissa = tariffa €/mq (deliberata dal Comune) × superficie dell'immobile, e quota variabile = tariffa base + extra per ogni componente oltre il primo. Si aggiunge il TEFA provinciale (+5%). Non esiste una tariffa nazionale unica: ogni Comune delibera le proprie tariffe ogni anno. Esempio 80 mq/3 persone: Roma ~€278, Milano ~€280, Napoli ~€420, Trento ~€180.
La TARI è un tributo locale: ogni Comune delibera autonomamente le proprie tariffe sulla base del piano economico-finanziario del servizio rifiuti. Le differenze dipendono da: efficienza della raccolta differenziata, presenza di inceneritori o discariche (al Sud spesso si pagano trasporti lunghi), costi del personale, investimenti in raccolta porta a porta, numero di abitanti serviti. In genere al Nord la TARI è più bassa grazie a una gestione più efficiente del ciclo rifiuti.
Le riduzioni più comuni (variabili per Comune): unico occupante −20/30% (richiede residenza anagrafica singola), compostaggio domestico −10/20% (con sopralluogo), immobile non utilizzato senza utenze attive −50%, uso stagionale/saltuario −30%, aree non servite dalla raccolta −40/60%. Esenzioni totali: ISEE <€8.000-10.000 (soglia comunale), immobile inagibile/inabitabile con perizia. Tutte le riduzioni vanno RICHIESTE al Comune con modulo, non sono automatiche.
Le scadenze variano per Comune: tipicamente 2-4 rate annuali con scadenze ad aprile, luglio, ottobre e dicembre. In alternativa si può pagare in unica soluzione (con eventuale sconto). Il pagamento avviene tramite avviso PagoPA (Comune invia a casa o via PEC) oppure tramite modello F24 (codice tributo 3944 per TARI, 3945 per TEFA). Alcuni Comuni offrono pagamento via app IO. Il ritardo comporta sanzioni (30% del dovuto) e interessi legali.
La TARI è dovuta da chi detiene o occupa l'immobile, non necessariamente dal proprietario. In caso di affitto >6 mesi, paga l'inquilino; per locazioni brevi (<6 mesi) paga il proprietario. Per immobili sfitti, paga il proprietario (con possibili riduzioni per non utilizzo). Il contratto di affitto non può derogare a queste regole: il Comune farà sempre riferimento a chi risulta occupante presso gli uffici tributi. L'iscrizione/variazione TARI va comunicata entro 60 giorni dall'occupazione con apposita denuncia.

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