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PIR — Piani Individuali di Risparmio

Calcola il vantaggio fiscale dell'esenzione 0% sui PIR (detenzione 5+ anni) rispetto al 26% di azioni ed ETF normali, tenendo conto anche dei costi di gestione più alti.

Max €40.000/anno, €200.000 totali vita
%
Rendimento medio di un PIR tipico 3-6%
anni
Se < 5 anni: perdi l'esenzione fiscale!
Esenzione PIR attiva
Detenzione ≥ 5 anni: plusvalenze e dividendi sono esentasse (0% vs 26% normale). Ricorda però i costi di gestione più alti dei PIR (0,5-2%) rispetto agli ETF globali (0,1-0,3%).
PIR — Piani Individuali di Risparmio · aggiornato aprile 2026

Come usare il simulatore

Scheda «Simulatore vantaggio fiscale PIR»

Inserisci l'investimento totale (max €40.000/anno e €200.000 totali vita), il rendimento annuo atteso (tipicamente 3-6% per un PIR) e gli anni di detenzione. Se gli anni sono ≥ 5, plusvalenze e dividendi sono esentasse (0%). Sotto 5 anni perdi l'esenzione e paghi il 26% normale. Il simulatore calcola capitale finale, plusvalenza, netto con PIR, netto con ETF normale e la differenza (vantaggio PIR).

Scheda «Come funzionano»

Tabella completa delle regole del PIR 2026: investimento max €40.000/anno e €200.000 totali, detenzione minima 5 anni per esenzione, composizione obbligatoria ≥70% strumenti imprese italiane/UE + ≥25% in PMI, esenzione 0% tasse su plusvalenze e dividendi (5+ anni), esente da imposta di successione, imposta di bollo 0,2%/anno. Se vendi prima di 5 anni → perdi esenzione e paghi 26% normalmente.

Scheda «PIR vs ETF normali»

Confronto critico PIR vs ETF globali: tassazione (0% vs 26% a 5+ anni), diversificazione (concentrata Italia/PMI vs globale), costi (0,5-2% vs 0,1-0,3% — PIÙ ALTI!), rischio concentrazione, liquidità. Warning: il vantaggio fiscale PIR (0% vs 26%) è spesso ANNULLATO dai costi di gestione più alti. Un ETF globale 0,2% tassato 26% può rendere netto PIÙ di un PIR 1,5% esentasse.

Formule e dati 2026

Limiti PIR 2026:
• Investimento massimo annuo: €40.000
• Investimento massimo totale (vita): €200.000
• Detenzione minima per esenzione: 5 anni
• 1 PIR per persona fisica residente in Italia (non cointestabile)

Composizione obbligatoria:
• ≥ 70% strumenti finanziari imprese italiane o UE con stabile organizzazione in Italia
• ≥ 25% del 70% in PMI (= 17,5% del totale)
• Max 30% liquidità e strumenti residui
• Limite concentrazione: max 10% in singolo emittente

Vantaggi fiscali (detenzione 5+ anni):
• Tasse su plusvalenze: 0% (vs 26% ETF normali)
• Tasse su dividendi: 0% (vs 26% ETF normali)
• Imposta di successione: esente
• Imposta di bollo: 0,2%/anno (come altri depositi)

Se vendi prima di 5 anni:
• Perdi l'esenzione → paghi 26% su plusvalenze e dividendi maturati
• Eccezioni che conservano l'esenzione: decesso, successione, invalidità permanente

Formula vantaggio fiscale PIR:
• Capitale finale = Investimento × (1 + r)^anni
• Plusvalenza = Capitale finale − Investimento
• Netto con PIR (5+ anni) = Capitale finale (0% tasse)
• Netto senza PIR = Capitale finale − (Plusvalenza × 26%)
Vantaggio PIR = Plusvalenza × 26%

Costi tipici:
• PIR — costi di gestione: 0,5 - 2,0%/anno
• ETF globali — TER: 0,1 - 0,3%/anno
• Differenza cumulata su 5 anni: 5-8 punti percentuali

Attenzione costi: il vantaggio fiscale del 26% è spesso annullato dai costi più alti dei PIR. Fai sempre il conto prima di aprire un PIR: TER del prodotto + rendimento lordo atteso − imposta di bollo.

Esempi pratici

PIR €30.000 al 5%/anno per 6 anni (detenzione completata)

Investimento iniziale€ 30.000
Rendimento annuo atteso5%
Anni di detenzione6 anni
Capitale finale (€30k × 1,05^6)€ 40.203
Plusvalenza maturata€ 10.203
Con PIR: tasse (esentasse 5+ anni)€ 0
Con PIR: netto€ 40.203
Senza PIR: tasse 26% × €10.203€ 2.653
Senza PIR: netto€ 37.550
Vantaggio fiscale PIR€ 2.653

Trappola costi: PIR 1,5% vs ETF globale 0,2% su 5 anni

Investimento€ 30.000 per 5 anni
PIR: rendimento lordo (Italia/PMI)~ 4%/anno
PIR: costi gestione1,5%/anno
PIR: rendimento netto effettivo2,5%/anno (esente 26%)
PIR: capitale finale a 5 anni€ 34.000
ETF globale: rendimento lordo (S&P 500 / World)~ 7%/anno
ETF globale: costi TER0,2%/anno
ETF globale: rendimento netto effettivo5%/anno (dopo 26% su plusvalenza)
ETF: capitale finale a 5 anni€ 38.300
Differenza a favore ETF€ 4.300

Uscita anticipata — perdita esenzione

PIR aperto con €20.000, rendimento 5%/annoInvestimento iniziale € 20.000
Vendita dopo 3 anni (serve liquidità)Capitale € 23.153
Plusvalenza maturata€ 3.153
Tasse 26% (esenzione persa)€ 820
+ interessi di mora su sanzioni~ € 50-150
Netto effettivo€ 22.183
LezionePIR solo se puoi impegnare 5+ anni

Domande frequenti

Il PIR (Piano Individuale di Risparmio) è uno strumento fiscale introdotto dalla Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016) per incentivare gli investimenti nelle imprese italiane, in particolare PMI. Puoi investire fino a €40.000/anno e €200.000 totali nella vita. Se detieni l'investimento per almeno 5 anni, plusvalenze e dividendi sono esentasse (0%) invece del 26% normale. Il portafoglio deve avere ≥70% in strumenti finanziari di imprese italiane/UE, di cui ≥25% in PMI (= 17,5% del totale). Il PIR non è cointestabile: 1 persona fisica, 1 PIR alla volta.
Spesso NO. Il vantaggio fiscale (0% vs 26%) è reale ma frequentemente annullato da due fattori: (1) costi più alti: PIR hanno TER 0,5-2%/anno vs 0,1-0,3% di un ETF globale; (2) rendimenti storici inferiori: Borsa Italiana + PMI rendono storicamente 4-5%/anno vs 7-10%/anno degli ETF globali (S&P 500, MSCI World). Esempio: €30k per 5 anni. PIR 1,5% costi + 4% lordo = €34.000 netti (esente). ETF 0,2% costi + 7% lordo = €38.300 netti (dopo 26%). ETF vince di €4.300. Il PIR conviene solo se: costi <0,5%, accetti concentrazione Italia, hai già un portafoglio diversificato.
Perdi completamente l'esenzione. Sulle plusvalenze e dividendi già maturati paghi il 26% normale come un ETF qualsiasi, più eventuali interessi di mora sul periodo trascorso. Non ci sono sanzioni penali ma il vantaggio fiscale è azzerato dal punto di vista fiscale, come se non avessi mai avuto il PIR. Le uniche eccezioni che mantengono l'esenzione sono: (1) decesso del titolare, (2) trasferimento per successione ai figli, (3) invalidità permanente certificata. Per questo il PIR ha senso SOLO se puoi impegnare i soldi per almeno 5 anni senza bisogno di liquidità.
I PIR hanno costi tipicamente 0,5 - 2,0%/anno (TER), molto più alti di un ETF globale (0,1-0,3%). Componenti: commissione di gestione (0,3-1,5%), commissione di performance (10-20% sopra benchmark), commissione di sottoscrizione (0-3% una tantum), costi di transazione (0,1-0,3%), imposta di bollo 0,2%/anno. Un PIR con TER 1,5% su 5 anni costa 7,5% cumulato, mentre un ETF MSCI World allo 0,2% costa solo 1%. Questo differenziale del 6,5% spesso supera il vantaggio fiscale teorico del 26%. Chiedi sempre il KIID prima di sottoscrivere e confronta con un ETF di riferimento.
No, solo 1 PIR alla volta per persona fisica. Ma il limite €200.000 totali vita è cumulativo su tutti i PIR che puoi aprire nella vita (anche presso intermediari diversi). Puoi chiudere un PIR e aprirne un altro, ma i limiti cumulativi rimangono: se hai già investito €100.000, ne puoi aggiungere solo altri €100.000. Una coppia può aprire 2 PIR separati (uno a testa) per un totale di €400.000 complessivi (€80.000/anno). Il PIR non è mai cointestabile: deve avere un singolo titolare persona fisica residente in Italia. Non esiste PIR per minorenni o società.

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