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Tassazione Dividendi Italia 2026

Calcola le tasse sui dividendi italiani ed esteri con ritenuta 26% definitiva, credito d'imposta per doppia imposizione e regime qualificate vs non qualificate. Include tabella ritenute alla fonte per USA, Germania, Francia, UK e Svizzera, con trattati bilaterali ITA e quadri da compilare in dichiarazione dei redditi (CE, RW, RL).

Dividendo lordo pagato prima di qualsiasi ritenuta
Paese della società che paga i dividendi
Per ETF e piccole quote: non qualificata
Tassazione dividendi IT 26% (non qualificate) · aggiornato aprile 2026

Come usare il simulatore

Scheda «Calcolatore tasse sui dividendi»

Inserisci i dividendi lordi annui, scegli il paese di origine (Italia, USA, Germania, Francia, UK, Svizzera) e il tipo di partecipazione (qualificata o non qualificata). Il simulatore calcola ritenuta alla fonte, tassa italiana, credito d'imposta e netto percepito. Per partecipazioni qualificate italiane considera l'aliquota IRPEF marginale sul 58,14% imponibile.

Scheda «Qualificate vs non qualificate»

Tabella di confronto con le soglie di possesso (società quotate e non quotate), tassazione, obblighi dichiarativi e profilo di investitore tipico. Per ETF e piccoli investimenti in azioni di borsa la tassazione è sempre al 26% definitivo.

Scheda «Doppia imposizione estera»

Ritenute alla fonte per paese e strategie per recuperare l'eccedenza: modulo W-8BEN per USA, trattati bilaterali con Germania/Francia/Spagna, form 86 per Svizzera. Quadri da compilare in dichiarazione: Quadro CE per il credito d'imposta e Quadro RW per il monitoraggio degli asset esteri.

Formula e calcoli 2026

Dividendi italiani non qualificati:
• Ritenuta definitiva = Dividendo × 26%
• Netto = Dividendo × 74%
• Nessun obbligo dichiarativo

Dividendi italiani qualificati:
• Imponibile IRPEF = Dividendo × 58,14%
• IRPEF dovuta = Imponibile × aliquota marginale
• Dichiarazione: Quadro RL Redditi PF

Dividendi esteri:
• Ritenuta estera = Dividendo × aliquota trattato
• Tassa italiana lorda = Dividendo × 26%
• Credito d'imposta = min(ritenuta estera, tassa IT lorda)
• Tassa IT effettiva = Tassa IT lorda − Credito
• Totale tasse = Ritenuta estera + Tassa IT effettiva

Soglie partecipazione qualificata:
• Società quotate: > 2% diritti voto OR > 5% capitale
• Società non quotate: > 20% diritti voto OR > 25% capitale
• Sotto soglia = NON qualificata (ritenuta 26% definitiva)

Ritenute alla fonte con trattati:
• USA: 30% standard → 15% con W-8BEN
• Germania: 26,375% → 15% con trattato
• Francia: 30% → 15% con trattato
• Regno Unito: 0% (nessuna ritenuta)
• Svizzera: 35% → 15% (eccedenza via form 86)

Esempio pratico

Dividendi italiani non qualificati €5.000

Dividendi lordi€ 5.000
Ritenuta definitiva 26%− € 1.300
Netto percepito€ 3.700
Obbligo dichiarazioneNo

Dividendi USA €5.000 (con W-8BEN)

Dividendi lordi€ 5.000
Ritenuta USA 15%− € 750
Tassa italiana lorda 26%€ 1.300
Credito d'imposta estero− € 750
Tassa IT effettiva€ 550
Totale tasse (USA + IT)€ 1.300
Netto percepito€ 3.700

Dividendi italiani qualificati €10.000 con aliquota IRPEF 43%

Dividendi lordi€ 10.000
Quota imponibile (58,14%)€ 5.814
IRPEF dovuta (43% su imponibile)€ 2.500
Netto percepito€ 7.500
Aliquota effettiva~25%

Domande frequenti

Per il piccolo investitore (partecipazione non qualificata, cioè ≤2% voti o ≤5% capitale per società quotate) vale la ritenuta definitiva 26%: il broker italiano preleva alla fonte, nessuna dichiarazione, nulla da fare. Per partecipazioni qualificate (>2% voti o >5% capitale) invece si applica l'IRPEF ordinaria sul 58,14% del dividendo: va dichiarato nel Quadro RL del Modello Redditi PF.
Sì, i dividendi degli ETF a distribuzione sono tassati al 26% con ritenuta definitiva, esattamente come azioni quotate in regime non qualificato. Non vanno dichiarati se hai un broker italiano in regime amministrato. Gli ETF ad accumulazione non distribuiscono dividendi: il gestore li reinveste nel fondo e tu paghi il 26% solo sulla plusvalenza alla vendita. Attenzione agli ETF non armonizzati (non UCITS): seguono regole penalizzanti.
I dividendi esteri subiscono doppia imposizione: prima ritenuta alla fonte (15% tipicamente con trattato), poi 26% in Italia. Per evitare il doppio prelievo l'Italia riconosce un credito d'imposta pari alla ritenuta estera, fino al tetto del 26%. Con broker italiano in regime amministrato il credito è automatico. Con broker estero (IBKR, Degiro) devi compilare il Quadro CE della dichiarazione dei redditi. USA: serve il modulo W-8BEN al broker per avere il 15% invece del 30%.
La partecipazione qualificata riguarda chi detiene >2% voti o >5% capitale in società quotate (>20% voti o >25% capitale per non quotate): tipicamente soci rilevanti, fondatori, family owner. Per questi i dividendi concorrono al reddito complessivo per il 58,14% e pagano l'IRPEF marginale. La non qualificata riguarda tutti gli altri (praticamente tutti i retail che investono in ETF e azioni quotate): ritenuta definitiva 26% senza dichiarazione. Per un socio con aliquota marginale 43% l'impatto qualificato è ~25% del dividendo lordo, leggermente più favorevole del 26%.
Il Quadro RW è il monitoraggio degli asset esteri: vanno dichiarati i titoli e le attività finanziarie detenute all'estero (broker esteri tipo IBKR, Degiro), a prescindere dai guadagni. I dividendi esteri in sé vanno nel Quadro RL (redditi di capitale) o si beneficiano del credito d'imposta nel Quadro CE. Le plusvalenze estere vanno nel Quadro RT. Chi ha solo broker italiano non compila nessuno di questi quadri: tutto è già tassato alla fonte dal sostituto d'imposta.

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