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Contributi Casse Professionali 2026

Calcolatore del contributo soggettivo e integrativo per Cassa Forense, INARCASSA, CNPADC, ENPAM, CIPAG ed EPPI, con minimi annui e confronto con la Gestione Separata INPS.

Scegli la tua cassa di appartenenza
Reddito netto imponibile dopo costi
Per calcolo integrativo (a carico cliente)
Integrativo a carico cliente
Il contributo integrativo (4-5%) viene addebitato al cliente in fattura — non è un costo per il professionista (ma lo versa lui alla cassa). Esempio: parcella €1.000 + 4% integrativo = €1.040 pagato dal cliente, €40 versati alla cassa.
Contributi Casse Professionali · aggiornato aprile 2026

Come usare il simulatore

Scheda «Calcolatore contributi»

Seleziona la tua cassa professionale (6 principali: Forense, INARCASSA, CNPADC, ENPAM, CIPAG, EPPI) e inserisci reddito professionale e fatturato. Il simulatore calcola: contributo soggettivo (% su reddito, con applicazione minimo annuo), integrativo (% su fatturato, a carico cliente), maternità fissa, totale a carico professionista e totale versato alla cassa. Esempio Cassa Forense con €40k reddito + €55k fatturato: soggettivo 15% × €40k = €6.000, integrativo 4% × €55k = €2.200 (cliente), maternità €90, totale €6.090/anno a carico avvocato.

Scheda «Principali casse a confronto»

Tabella completa delle 6 principali casse con aliquote soggettivo/integrativo, minimi annui e note. EPPI ha il minimo più basso (€1.500) — adatta a periti industriali che iniziano. ENPAM ha il minimo più alto (€3.800) e le aliquote più alte (fino 19,5% progressivo). L'integrativo (4-5% sul fatturato) è sempre addebitato al cliente in fattura.

Scheda «Cassa vs Gestione Separata»

Confronto per chi si chiede se può scegliere. Risposta: no. I professionisti CON albo DEVONO iscriversi alla loro cassa dedicata (obbligo di legge). Quelli SENZA albo vanno in Gestione Separata INPS (26,07%). Eccezione: attività fuori dall'ambito dell'albo possono essere soggette alla GS. Differenze: cassa ha minimo fisso €1.500-3.800/anno, GS è proporzionale al reddito senza minimo.

Formule e dati 2026

Struttura contributi delle casse:
Contributo soggettivo: percentuale sul reddito professionale netto (a carico professionista)
Contributo integrativo: percentuale sul fatturato (addebitato in parcella al cliente)
Contributo maternità: importo fisso annuo (€60-100 circa)
Minimo annuo: importo dovuto anche se reddito basso/zero

Formula:
• Soggettivo = max(reddito × % soggettivo, minimo annuo)
• Integrativo = fatturato × % integrativo → in fattura cliente
• Totale a carico professionista = soggettivo + maternità
• Totale versato cassa = soggettivo + integrativo + maternità

Principali casse 2026 (aliquote e minimi):
Cassa Forense (avvocati): soggettivo 14,5-15% + integrativo 4% / min ~€2.800
INARCASSA (ingegneri/architetti): 14,5% + 4% / min ~€2.400
CNPADC (commercialisti): 12-15% + 4% / min ~€2.900
ENPAM (medici): 12,5-19,5% progressivo + 2% / min ~€3.800
CIPAG (geometri): 15% + 5% / min ~€3.400
EPPI (periti industriali): 12% + 4% / min ~€1.500

Cassa vs Gestione Separata:
• Cassa: obbligo per professionisti con ALBO, minimo fisso, aliquote 12-19,5%
• GS INPS: per professionisti SENZA ALBO, no minimo, aliquota 26,07% (2026)
• Scelta NON libera — determinata dall'iscrizione all'albo

Deducibilità fiscale:
• Contributi soggettivo + maternità = interamente deducibili dal reddito
• Regime ordinario: deduzione al 100% dal reddito IRPEF
• Regime forfettario: deduzione dal reddito imponibile al 15%

Scadenze tipiche:
31 luglio: saldo anno precedente
30 novembre: acconto anno in corso
• Mancato versamento: sanzione 30% + interessi

Esempi pratici

Esempio 1 — Avvocato Cassa Forense (€40k reddito / €55k fatturato)

Reddito professionale€ 40.000
Fatturato€ 55.000
Soggettivo 15%€ 6.000
Integrativo 4% (cliente)€ 2.200
Maternità fisso€ 90
Totale a carico avvocato€ 6.090
Aliquota effettiva su reddito15,2%

Esempio 2 — Ingegnere INARCASSA (€30k reddito / €40k fatturato)

Reddito professionale€ 30.000
Fatturato€ 40.000
Soggettivo 14,5%€ 4.350
Integrativo 4% (cliente)€ 1.600
Maternità€ 72
Totale a carico ingegnere€ 4.422

Esempio 3 — Geometra CIPAG neo-iscritto (reddito €15k / fatturato €20k)

Reddito professionale€ 15.000
Fatturato€ 20.000
Soggettivo 15% = €2.250Sotto minimo
Minimo annuo CIPAG€ 3.400
Integrativo 5% (cliente)€ 1.000
Maternità€ 85
Totale a carico geometra€ 3.485
Aliquota effettiva23,2% (alta per redditi bassi)

Domande frequenti

No, la scelta non è libera. I professionisti CON albo (avvocati, ingegneri, architetti, medici, commercialisti, geometri, periti, farmacisti, veterinari, notai, ecc.) DEVONO iscriversi alla loro cassa professionale dedicata. I professionisti SENZA albo (consulenti, copywriter, coach, sviluppatori, designer non iscritti ad ordini) vanno in Gestione Separata INPS. Unica eccezione: se svolgi attività che NON rientrano nell'ambito del tuo albo (es. avvocato che fa pubblicistica), quelle attività possono essere soggette alla GS. Chiedi sempre al tuo commercialista.
Il contributo integrativo (4-5% del fatturato) è una maggiorazione obbligatoria che il professionista applica in fattura al cliente. Esempio avvocato: parcella €1.000 + integrativo 4% = €1.040 pagati dal cliente. Il professionista versa i €40 alla cassa ma li ha ricevuti dal cliente: non è un costo economico per te. È un passaggio contabile. Per il cliente aziendale l'integrativo è deducibile come costo; per il cliente privato è un costo vero. CIPAG (geometri) applica 5%, tutte le altre 4% (ENPAM 2%).
Il minimo annuo è la quota di contributi dovuta anche se il reddito è basso o nullo. Esempio: avvocato Cassa Forense con minimo €2.800. Se guadagna €10.000 → 15% = €1.500, ma deve versare comunque €2.800 (applicato il minimo). Se guadagna €40.000 → 15% = €6.000 (sopra il minimo). Il minimo è il principale "costo fisso" delle casse: ENPAM €3.800 (il più alto), EPPI €1.500 (il più basso). Questo pesa molto per chi inizia o ha redditi bassi. Molte casse offrono agevolazioni per i primi anni: Cassa Forense riduce il minimo del 50% per i primi 6 anni di iscrizione, CNPADC per i primi 5, ENPAM fino a 35 anni.
Le scadenze tipiche sono 31 luglio (saldo anno precedente) e 30 novembre (acconto anno in corso). Ogni cassa ha modalità specifiche: Cassa Forense via portale Cassa Forense, INARCASSA con F24 tramite servizio online, ENPAM con MAV o F24. Il mancato versamento comporta sanzione del 30% + interessi legali. Quasi tutte le casse permettono la rateizzazione (6-12 rate mensili) per gestire la liquidità. Alcuni ordini attivano anche la dilazione automatica in caso di difficoltà (richiesta formale). I contributi versati sono integralmente deducibili dal reddito IRPEF in regime ordinario (al 15% nel forfettario).
Sì, il regime forfettario è compatibile con la cassa professionale se rispetti i requisiti (ricavi < €85.000, no altri redditi incompatibili). Paghi il 15% flat (o 5% startup per 5 anni) sul reddito imponibile forfettario, più i contributi alla tua cassa. Alcune casse offrono riduzioni per chi è in forfettario: Cassa Forense (art. 21 L. 247/2012) consente la riduzione del 50% del minimo per i primi 4 anni; altre casse hanno agevolazioni simili. Attenzione: il forfettario NON elimina l'obbligo contributivo. I contributi forfettario sono deducibili dal reddito imponibile (15%): meno vantaggiosi rispetto al regime ordinario che permette deduzione al 100% dal reddito complessivo.

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