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Quanto Costa Aprire e Mantenere una Partita IVA 2026

INPS Gestione Separata 26,07%, imposta sostitutiva 15% (5% primi 5 anni), commercialista, PEC e software fatturazione. Confronto diretto forfettario vs ordinario e timeline del primo anno per evitare lo tsunami fiscale di giugno 2027.

Ricavi lordi previsti
Solo forfettario — coefficiente di redditività ATECO
Solo forfettario — startup = aliquota 5%
Netto68,3%27.306 €
INPS20,3%8134 €
Imposta sost.8,6%3460 €
Commercialista2,5%1000 €
PEC+software0,3%100 €
Aliquote 2026 aggiornate · aprile 2026

Come usare il simulatore

Scheda «Simulatore costi annui»

Inserisci il tuo fatturato annuo, scegli il regime fiscale (forfettario o ordinario), il tuo coefficiente di redditività in base al codice ATECO, la gestione INPS di appartenenza (Separata per professionisti senza cassa, oppure Artigiani/Commercianti) e gli anni di attività. Il simulatore calcola tutti i costi: INPS, imposta sostitutiva (o IRPEF+addizionali), commercialista e PEC+software.

Scheda «Forfettario vs ordinario»

Confronto diretto: stesso fatturato, due regimi. Vedi netto in tasca, INPS, imposte e totale costi per entrambi i regimi e scopri quale ti conviene.

Scheda «Primo anno»

Timeline dei versamenti fiscali e regola d'oro dell'accantonamento per non farti travolgere dallo tsunami di giugno 2027.

Formula e calcoli 2026

Regime forfettario:

• Reddito imponibile = Fatturato × Coefficiente ATECO
• Contributi INPS GS = Reddito imponibile × 26,07% (o 16,95% se < €17.504)
• Imposta sostitutiva = (Reddito imp. − INPS) × 15% (5% primi 5 anni)
• Netto = Fatturato − INPS − Imposta − Commercialista − PEC

Regime ordinario (semplificato):

• Reddito lordo = Fatturato − Costi reali
• INPS stessa aliquota del forfettario
• IRPEF: 23% fino a €28.000, 33% €28.000−€50.000, 43% oltre
• Addizionali regionali+comunali: ~2,5% del reddito
• IVA 22% addebitata ai clienti (neutra ma da versare)

Regola d'oro accantonamento:
• Forfettario GS: accantona 30-40% di ogni incasso
• Artigiani/commercianti: 25-30%
• Ordinario: 35-45% (IRPEF progressiva)

Esempio pratico

Consulente forfettario, €40.000, GS INPS, >5 anni di attività

Fatturato annuo€ 40.000
Reddito imponibile (coef. 78%)€ 31.200
INPS GS 26,07%€ 8.134
Imposta sostitutiva 15% su €23.066€ 3.460
Commercialista~€ 1.000
PEC + software~€ 100
Totale costi e tasse~€ 12.694
Netto in tasca€ 27.306 (68%)

Stesso consulente nei primi 5 anni (startup 5%)

Imposta sostitutiva 5%€ 1.153
Totale costi~€ 10.387
Netto in tasca€ 29.613 (74%)

Confronto forfettario vs ordinario su €40.000

Forfettario — tasse e costi€ 12.694 → netto € 27.306
Ordinario — INPS €8.134 + IRPEF+add. ~€5.500 + commerc. €2.000~€ 15.700 → netto ~€ 24.300
Risparmio forfettario~€ 3.000/anno

Domande frequenti

L'apertura della partita IVA in regime forfettario è gratuita (comunicazione online all'Agenzia delle Entrate). I costi veri arrivano dopo: commercialista ~€800-1.200/anno per il forfettario, PEC ~€10-40/anno, software di fatturazione elettronica ~€30-80/anno, più contributi INPS e imposta sostitutiva. Per un consulente con fatturato €40.000 il costo totale annuo è circa €12.700, lasciando un netto del 68%.
Sotto gli €85.000 il forfettario è quasi sempre più conveniente perché paghi solo il 15% (o 5% nei primi 5 anni) di imposta sostitutiva al posto dell'IRPEF progressiva 23/33/43%. L'ordinario conviene solo se hai costi reali superiori al 30-40% del fatturato (es. commercio con merci) oppure se vuoi scaricare l'IVA sugli acquisti. Per un consulente con €40.000 il forfettario fa risparmiare circa €3.000/anno.
La regola d'oro: accantona il 30-40% di ogni incasso su un conto separato. Nel primo anno sembra di non pagare nulla (non ci sono acconti perché manca lo storico), ma a giugno 2027 arriva lo tsunami: saldo 2026 + primo acconto 2027 insieme, spesso oltre il 50% di quanto hai fatturato. Se apri a gennaio 2026, metti via minimo il 35% fin dal primo incasso.
La Gestione Separata INPS è la cassa previdenziale per professionisti senza albo. L'aliquota 2026 è 26,07% sul reddito imponibile (quello dopo il coefficiente di redditività nel forfettario). Se il reddito è sotto €17.504 l'aliquota scende al 16,95%. Si paga in 3 rate: saldo anno precedente + primo acconto a giugno, secondo acconto a novembre. A differenza di artigiani/commercianti, non ci sono contributi fissi.
Sì. Se superi €85.000 di ricavi passi al regime ordinario l'anno successivo; se superi €100.000 esci immediatamente con effetto retroattivo (e devi emettere note di variazione IVA). Si può scegliere liberamente di passare all'ordinario con un'opzione vincolante per almeno 3 anni. Per tornare al forfettario devi rientrare nei limiti (≤ €85.000 ricavi, ≤ €20.000 spese per personale, no partecipazioni in società di persone).

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