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Contributi INPS Artigiani e Commercianti 2026

Contributi fissi sul minimale €18.808 (~€4.515 artigiani, ~€4.611 commercianti) e percentuali 24% / 24,48% sull'eccedenza. Riduzione 35% per forfettari, sei scadenze F24 all'anno (4 trimestrali fissi + 2 IRPEF percentuali) e analisi trade-off cash flow vs pensione futura.

Per forfettari: fatturato × coefficiente di redditività
Artigiani: chi produce beni/servizi. Commercianti: chi vende al dettaglio/ingrosso
Richiedibile solo dai forfettari tramite Cassetto Previdenziale
Fissi sul minimale75,26%2997 €
Percentuali eccedenza24,74%985 €
Aliquote INPS 2026 aggiornate · Ultimo aggiornamento: aprile 2026

Come si usa il calcolatore

Tab «Calcolatore»

Inserisci il reddito imponibile annuo (per i forfettari: fatturato × coefficiente), scegli se sei iscritto come Artigiano (aliquota 24%) o Commerciante (24,48%) e indica se applichi la riduzione 35% (solo per forfettari). Il calcolatore restituisce contributi fissi sul minimale, percentuali sull'eccedenza, totale annuo e stima mensile.

Tab «Riduzione 35% forfettari»

Chi ne ha diritto (solo iscritti Artigiani/Commercianti in regime forfettario), come richiederla via Cassetto Previdenziale entro il 28 febbraio, impatto sul cash flow vs trade-off sulla pensione futura (accumulazione ridotta al 65%).

Tab «Scadenze F24»

Sei scadenze annue: 4 rate trimestrali per i contributi fissi (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio) + 2 scadenze IRPEF per i percentuali (30 giugno, 30 novembre). Sanzioni civili, rateizzazione e codici tributo F24.

Formula di calcolo

Contributi fissi (sul minimale €18.808):
• Artigiani: ~€4.515/anno (aliquota 24%)
• Commercianti: ~€4.611/anno (aliquota 24,48%)
• Dovuti anche con reddito zero

Contributi percentuali (sulla parte eccedente €18.808):
Percentuali = (min(Reddito, €122.295) − €18.808) × Aliquota
• Aliquota Artigiani: 24%
• Aliquota Commercianti: 24,48% (0,48% addizionale per indennizzo cessazione)

Riduzione 35% per forfettari:
Contributi ridotti = Contributi pieni × 0,65
• Si applica SIA su fissi SIA su percentuali
• Va richiesta via Cassetto Previdenziale INPS entro il 28 febbraio

Totale annuo:
Totale = Fissi + Percentuali
Massimale contributivo: €122.295 (oltre → 0 contributi)

Trade-off riduzione 35%:
Risparmio cash flow oggi, ma accumulazione pensionistica al 65%

Esempi di calcolo

Esempio 1: Commerciante forfettario - reddito imponibile €25.000 - CON riduzione 35%

Reddito imponibile€ 25.000
Fisso pieno commercianti€ 4.611
Fisso ridotto (× 0,65)€ 2.997
Eccedenza oltre minimale (€25.000 − €18.808)€ 6.192
Aliquota ridotta (24,48% × 0,65)15,91%
Percentuali ridotte€ 985
Totale contributi annui€ 3.982 (€332/mese)

Esempio 2: Stesso commerciante SENZA riduzione 35%

Fisso pieno€ 4.611
Percentuali piene (24,48% × €6.192)€ 1.516
Totale pieno€ 6.127 (€511/mese)
Risparmio riduzione 35%€ 2.145/anno
Impatto pensione futura-35% accumulazione

Esempio 3: Artigiano reddito €40.000 senza riduzione

Reddito imponibile€ 40.000
Fisso artigiani€ 4.515
Eccedenza (€40.000 − €18.808)€ 21.192
Percentuali (24%)€ 5.086
Totale annuo€ 9.601 (€800/mese)

Domande frequenti

I contributi fissi sono calcolati sul minimale di €18.808 e si pagano sempre, anche con reddito zero: circa €4.515 (artigiani) o €4.611 (commercianti). I contributi percentuali si applicano solo sulla parte di reddito che supera il minimale (24% artigiani, 24,48% commercianti). Differenza con la Gestione Separata: lì non c'è minimo fisso, si paga solo sul reddito effettivo.
Solo gli iscritti INPS Artigiani o Commercianti che hanno aderito al regime forfettario. Non vale per la Gestione Separata (professionisti senza cassa), né per gli artigiani/commercianti in regime ordinario. La riduzione è del 35% su TUTTI i contributi: sia fissi (sul minimale) sia percentuali (sull'eccedenza).
La domanda si presenta tramite il Cassetto Previdenziale Artigiani/Commercianti accessibile con SPID/CIE/CNS. Il modulo "Riduzione contributi forfettari" va inviato entro il 28 febbraio di ogni anno per la decorrenza dell'anno in corso. Se si apre una nuova partita IVA, la domanda va presentata prima del termine di versamento della prima rata dei contributi. La riduzione resta valida fino a rinuncia o uscita dal forfettario.
Non sempre. Pro: risparmio cassa immediato (€1.500-3.000/anno), utile in fase di avvio attività. Contro: l'accumulazione pensionistica scende al 65%, quindi la pensione futura sarà proporzionalmente più bassa. Regola pratica: conviene ai giovani con cash flow tirato o a chi completerà l'accumulazione con altre forme (PIP, fondo pensione, piani individuali). Meno conveniente per chi è vicino alla pensione e senza altre forme integrative.
Sei scadenze all'anno tramite F24 telematico. I contributi fissi (sul minimale) si versano in 4 rate trimestrali uguali: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio dell'anno successivo. I contributi percentuali (sull'eccedenza) seguono le scadenze IRPEF: 30 giugno (saldo anno precedente + 1° acconto 40%) e 30 novembre (2° acconto 40%). Possibile rateizzazione in 6 rate mensili con interessi 0,33%/mese. Ritardi oltre 90 giorni: sanzioni civili fino al 30% annuo.

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